Igiene Orale e Parodontologia

Il mantenimento della salute gengivale è presupposto per mantenere in buono stato i denti e la bocca in generale. Attraverso sedute di Ablazione tartaro periodiche si può tenere sotto controllo l’accumulo di placca e tartaro e prevenire complicanze. La salute della bocca è inoltre strettamente connessa al nostro benessere generale, poiché vari apparati risentono negativamente delle condizioni di infiammazione cronica che i problemi gengivali comportano. La predisposizione a soffrire di problemi gengivali è spesso trasmessa in famiglia, per cui se si ha un familiare che ha sofferto o soffre di problemi come la Parodontite - o Piorrea - è ancora più indicato sottoporsi ad un controllo e ad un richiamo di Igiene Orale.

-Perché si forma il tartaro anche se lavo i denti?

La nostra bocca è popolata da una flora batterica, innocua di per sé, che se non controllata può portare però a dei problemi a denti e gengive. I batteri infatti collaborando tra loro ed aggregandosi a formare la Placca Dentale riescono a depositarsi sulla superficie dei denti. Nutrendosi dei residui alimentari, in particolare modo zuccherini, possono sviluppare un metabolismo acido che causa la Carie Dentale.

La Placca con il passare del tempo, diventa sempre più organizzata in strati e raggiungendo le zone del dente prossime alle gengive, causa i primi segni di infiammazione. Successivamente questa si calcifica e forma quindi il tartaro. L’igiene orale quotidiana aiuta ad eliminare la maggior parte della placca che si deposita sui denti ma ci sono delle zone che, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a raggiungere e quindi è lì che si creano i maggiori accumuli di tartaro. Il tartaro calcificato non può essere rimosso autonomamente e si deve dunque ricorrere tempestivamente ad una seduta di igiene orale professionale per evitare che si creino ulteriori problemi.

-Mi sanguinano le gengive spontaneamente o quando lavo i denti, come mai?

L’avanzamento del tartaro a livello delle gengive causa uno stato più avanzato dell’infiammazione dei tessuti che diventano più rossi e talvolta gonfi, causandone sanguinamento anche spontaneo. L’accumulo di tartaro è anche responsabile di alitosi, I giovani in età puberale e le donne a cavallo del ciclo mestruale o in gravidanza, a causa di variazioni ormonali consistenti, risultano più soggetti al sanguinamento gengivale anche con livelli di placca medio-bassi.

-Come devo lavare i denti?

Per pulire efficacemente i nostri denti dobbiamo spazzolarne tutte le superfici con dei movimenti che allontanino la placca dalle gengive, in maniera non troppo energica e per un tempo di almeno 2/3 minuti. I denti vanno lavati tre volte al giorno, attendendo se possibile 30 minuti dopo la fine dei pasti. Gli spazzolini dopo l’uso vanno asciugati e conservati scoperti a testa in su. Passare il filo tra i denti aiuta a tenere pulite anche le superfici interdentali, non raggiungibili efficacemente con le setole dello spazzolino. L’uso di un collutorio antiplacca e senza alcool inoltre rende più lenta l’aggregazione dei batteri evitando problemi di disidratazione delle mucose che si riscontra con i prodotti a base alcolica.

-Ogni quanto dovrei fare la pulizia dei denti?

La pulizia dei denti, detartrasi o ablazione del tartaro, consiste in una serie di procedure professionali volte alla disgregazione del tartaro a livello dentale, gengivale e subgengivale tramite strumenti sonici, alla rimozione della placca tramite strumenti manuali, curette, e alla lucidatura delle superfici con un flusso di aria, acqua e bicarbonato micronizzato (Air Flow). Le sedute di Ablazione tartaro sono una buona circostanza per effettuare anche un controllo dello stato generale della bocca e, anche per questo, è buona norma ripeterle periodicamente. Si consiglia generalmente di eseguire l’Ablazione due volte all’anno, ma in alcuni soggetti con particolari predisposizioni a problematiche gengivali, è corretto rendere gli appuntamenti più frequenti.

-Cosa è la Parodontite o Piorrea?

La Parodontite è una patologia che si instaura a carico dei tessuti di supporto parodontale dei denti. Quando il tartaro si localizza sotto gengiva, si possono instaurare, soprattutto in soggetti predisposti, danni infiammatori ed infezioni non solo alla gengiva che costituisce un tessuto superficiale, ma estesi a tessuti più profondi deputati al supporto e alla stabilità dei denti. Questo tipo di danno si identifica con uno scollamento delle gengive dalla superficie del dente, attorno al quale si creano delle ‘Tasche’. Per intervenire in questo tipo di casi ci si deve assicurare tramite piccoli interventi gengivali di eliminare i depositi di tartaro più profondi, non raggiungibili con una normale seduta di Detartrasi, ed eseguire se possibile una rigenerazione dei tessuti profondi lesi. E’ utile inoltre al fine di assicurare una mantenibilità della salute della zona trattata asportare le tasche gengivali residue per favorire le manovre di autodetersione ed igiene orale quotidiana.

-Posso perdere i denti?

Una buona abitudine all’igiene orale quotidiana e una giusta frequenza delle visite di controllo scongiureranno questa ipotesi ma, in alcuni casi se la situazione è troppo avanzata, i denti possono non essere recuperabili e vanno quindi estratti anche per preservare quelli adiacenti.

-Ho la Parodontite, devo fare qualcosa in particolare quando lavo i denti?

Su specifica indicazione e prescrizione può essere d’aiuto utilizzare prodotti a base di Clorexidina, o presidi utili all’igiene meccanica come scovolini ma la cosa più importante resta la assidua frequenza delle visite professionali.

-Sono un soggetto cardiopatico, posso fare la pulizia dei denti normalmente o è rischioso?

La salute delle gengive è strettamente connessa alla salute del nostro apparato cardiocircolatorio poiché attraverso il circolo sanguigno, partendo dalle gengive, i batteri presenti nella bocca possono raggiungere il cuore causando un’infiammazione del tessuto che riveste valvole e cavità interne: l’endocardio. Il controllo dei livelli di placca e tartaro nei soggetti cardiopatici soprattutto se sottoposti ad interventi di sostituzioni valvolari risulta fondamentale per assicurare un buon funzionamento del muscolo cardiaco. Le procedure di Igiene Orale Professionale possono essere eseguite in sicurezza a patto che i soggetti eseguano una profilassi antibiotica idonea prescritta dal medico o dall’odontoiatra

Anche i soggetti ipertesi spesso soffrono di maggiori suscettibilità ai problemi gengivali. Infatti capita che talune terapie anti-ipertensive causino un rigonfiamento abnorme delle gengive (ipertrofia) in risposta ad una anche lieve infiammazione. Questo rende le manovre di igiene quotidiana più indaginose e ‘’aiuta’’ il tartaro a nascondersi e a causare danni in maniera subdola. Individuata una situazione del genere, in collaborazione con il cardiologo, si deve identificare una terapia sostitutiva a quella in atto per poter garantire non solo un adeguato controllo pressorio ma anche una corretta salute gengivale. Attraverso sedute di igiene orale ravvicinate si può indurre una riduzione progressiva del gonfiore tramite una riduzione dell’infiammazione gengivale. Se dovesse residuare una parte di gengiva ipertrofica che non si sgonfia, questa può essere asportata.

-Sono diabetico e ho la glicemia alta, che fare?

Il diabete e e la paradentite sono patologie correlate vicendevolmente tra loro. E’ stato dimostrato come negli anni soggetti parodontopatici abbiano manifestato livelli più alti di emoglobina glicata, aumento dell’insulina resistenza, peggior controllo glicemico e più frequenti compromissioni micro e macrovascolari. D’altra parte soggetti diabetici, a causa di una condizione iperglicemica e alterate riposte infiammatorie, hanno dimostrato di sviluppare più facilmente compromissioni gengivali e parodontali. Pertanto il problema va affrontato su entrambi i fronti: controllando la glicemia tramite l’alimentazione e terapie idonee prescritte dal diabetologo, e avendo cura di eseguire periodicamente sedute di Ablazione tartaro per controllare l’infiammazione gengivale.